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DATABASE: BIOLOGIA XENOMORFI
FILE: Secondo Stadio: Facehugger

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- Nessuno.

SCHEDA DESCRITTIVA:

Anche se la seconda fase dello sviluppo dell'Alien non ha nome, solitamente ci si riferisce ad essa come "FaceHugger" (letteralmente, "aggrappa-faccia"). I Facehuggers hanno un corpo centrale, otto lunghe "zampe" articolate (simili a quelle dei ragni) ed una lunga coda prensile; la lunghezza complessiva è di circa 130 centimetri.

Facehugger disteso

I Facehugger sono in grado di sostituire le cellule dello strato superiore della pelle con siliconi polimerizzati, per aumentare la propria resistenza agli agesti esterni, ed hanno il sangue composto da un acido molecolare (uguale a quello degli Alien adulti), la cui corrosività si attiva solo se esposto all'aria in seguito a ferite o "spruzzato" di sua volontà, ad esempio quando in "Alien" lo usa per corrodere il casco della tuta spaziale della sua vittima, ed in "Alien3" per aprire la capsula da ipersonno di Ripley.

Ripley lotta con un Facehugger Il Facehugger rimane in stato di stasi nell'l'uovo, fino a quando quest'ultimo percepisce la presenza di un possibile ospite. A questo punto l'uovo si schiude, ed il Facehugger, dopo qualche secondo necessario al risveglio, si arrampica o salta fuori, usando la muscolosa coda come una molla, aggredendo la vittima. I Facehuggers, anche se relativamente piccoli, sono piuttosto veloci, e notevolmente resistenti. Si affidano molto alla sorpresa per aggredire la vittima, e se essa non è vicina all'uovo al momento della schiusa, passano poi molto tempo nascondendosi ed attendendo il momento giusto per aggredirla.

Facehugger attaccato alla testa di un uomoParticolare del tubo ovopositoreA questo punto il Facehugger salta sulla faccia della vittima, stringendogli le otto zampe intorno alla testa e contemporaneamente, avvolgendo la coda attorno al suo collo. Un apposito organo obbliga la vittima ad aprire la bocca, e un tubo ovopositore gli impianta nella gola una "spora" (che diverrà l'Embrione). Un'apposita sostanza inoculata alla vittima la forza in uno stato di coma incosciente. Il Facehugger rimane attaccato al viso della vittima per circa 12/24 ore, fornendole l'ossigeno attraverso le due sacche poste ai lati del suo corpo, che letteralmente lo pompano dall'ambiente circostante direttamente nei polmoni. Questo periodo è necessario perchè la spora possa innestarsi saldamente nel corpo della vittima: passato questo tempo, il Facehugger si stacca e muore. La vittima riprende conoscenza senza però ricordare nulla del periodo successivo all'aggressione.

Il Facehugger è sprovvito di armi naturali offensive e difensive (a parte il sangue corrosivo), e quindi è completamente indifeso finché non riesce ad attaccarsi ad una vittima. A questo punto però risulta impossibile ucciderelo senza uccidere anche la sua vittima; con la rimozione chirurgica si fa fuoriuscire l'acido molecolare, e se si tenta rimuoverlo senza ferirlo, ossia staccandolo a forza, esso si difende stringendo di più la coda attorno al collo della sua vittima, strangolandola.

I Facehugger hanno dimostrato di potersi attaccare a vari e diversi organismi, come gli uomini, gli animali (il cane Spike nel film "Alien3"), l'alieno nel relitto (lo "Space Jockey" nel film "Alien").

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